LEZIONE LEZIONI CORSI DI TANGO. TAIJI. MANIFE STO 2018-19. SUPPLEMENTO

LEZIONE LEZIONI CORSI DI TANGO. TAIJI. MANIFE  STO 2018-19. SUPPLEMENTO

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Segue a CORSI LEZIONI TANGO ARGENTINO TAIJI MANIFESTO 2017-18

 

Tango e taiji  possono esser intesi come un affascinante percorso di vita interiore ed una scommessa con il proprio fisico. Quanto al taiji, senza nulla togliere alle peculiarità di disciplina autonoma, esso può contribuire a migliorare il tango. Provare per credere!  Fenomeno  ancora di nicchia a differenza del pila-tango comunque proposto .

Se consideriamo il tango una questione di energie che circolano all’interno della coppia, sicuramente il taiji è energia sana e collaborante.

Come alimentare questa energia? Al di là della complessità della disciplina del taiji nei suoi risvolti marziali, energetici, terapeutici, occorre almeno saper  concentrarsi sul centro vitale situato al di sotto dell’ombelico, riconosciuto anche da Joseph Hubertus Pilates, e  denominato in modi diversi secondo le culture. Chiamatelo come volete, l’essenziale è tenerlo in massima considerazione, potenziarlo ogni qualvolta se ne abbia occasione.

Ai bambini propongo di concentrarsi su un bombo di zucchero rosa posto due-tre centimetri al di sotto dell’ombelico. Magicamente li vedo attentissimi a non perdere il loro amato bombo fissato sul pancino e il gioco porta a buoni risultati nella propedeutica alla danza e di altre discipline.

Il taiji non è ancora molto praticato negli ambienti nel tango. Se non lo conoscete i suoi movimenti potrebbero destarvi ilarità, perché come il tango esso non è forma, ma energia. Movimenti non tanto da guardare quanto da sentire interiormente. Raffinatissima arte marziale fondata su leggi che regolano i due poli universali: lo Yin, principio negativo, femminile; lo Yang, principio positivo, maschile.

Oggi avevo deciso di andare in milonga, ma un rapido sguardo a molte istantanee immesse nel web da fotografi benevoli ed evidentemente gradite al pubblico delle milonghe  per una curiosa compiacenza di poter dire ‘ c’ero anche io’ mi ha persuaso a riflettere sui troppi problemi presenti in sala. Le foto sono eloquenti: braccia che spingono, dame che indugiano pensierose alle proposte del cavaliere, fuori asse generalizzati e a sproposito, passi sgangherati e scoordinati, sguardi a terra, ognuno per sé, ognuno a modo suo. Pare che l’essenziale sia divertirsi e nulla osta a questo aspetto sociale del ballo .

Ma per me e per altri  non è un divertimento arrivare a casa con una spalla dolorante, con una schiena spezzata da una volcada maldestra e avanti ancora…

Per me il ballo, sia pur ognuno al proprio livello di studio, esperienza e  pratica sul campo, deve farti star meglio, produrre e non disperdere energia, aumentare la propria centratura, riempirti di armonia.

Quali possibilità di rimedio? Ricercate la qualità del movimento, non stancatevi di pulire e ripulire  i passi, rendete l’abbraccio comodo ed ancora più comodo, il movimento naturale ed ancora più naturale, il passo pesante ed ancor più pesante. Non si  parli di trucchi d’eleganza per migliorare le figure come ho letto  recentemente, bensì di autenticità del movimento di per sé elegante. Per maggior concentrazione, nel luogo in cui si studia o si pratica,  è bene lasciar i problemi personali fuori dalla porta per tornare alla quotidianità rigenerati.

Se il tango vi appassiona scegliete di praticarlo nel migliore dei modi, di perfezionarlo quanto più vi è possibile, di farne momenti terapeutici. Studiate col cuore e con la testa, imparate a conoscere il vostro corpo nei limiti e nelle potenzialità, danzate con tutto il corpo e cercate di comunicare emozioni. l’attenzione verso la musicalità dovrebbe aiutarvi singolarmente e in coppia. Assecondate la curiosità! E utile e serve per confrontarsi, guardarsi intorno. E se lo desiderate il vostro percorso potrà aver a che fare con l’arte, il teatro, la musica, la poesia. Con pazienza e perseveranza, con prudenza e coraggio. Sempre!

Le attività si svolgono prevalentemente in via Monti 11 a Torino, salvo richieste e situazioni particolari.

Frequenza in sede secondo le possibilità di ciascuno, anche saltuaria, pratica individuale quotidiana ‘quattro stagioni ‘ consigliata per il proprio benessere. 15 minuti sono sufficienti per mantenere l’energia vitale. Esistono e sono facilmente praticabili vere e proprie tecniche di energia interna, per svilupparla, muoverla, farla circolare, sino ad emettere energia.

Per la pratica individuale, posso assicurarvi che è sufficiente un balconcino minimale, meglio se arredato con qualche piantina energizzante illustrate nella sezione architettura. I movimenti sono discreti, talvolta semi-statici, molto precisi, solo apparentemente banali. Fondamentale è la respirazione nelle diverse modalità. Il sole che filtra tra gli alberi è l’eccellenza, prati pianeggianti, senza escludere quelli innevati. La libertà di praticare da soli nei propri ritagli di tempo, il piacere di condividere l’esperienza in gruppo.

Riassumendo: TANGO – creatività, tecnica, arte, mistero, magia.  Tango che si invera in divenire, naturale, fluido, sensuale. TAIJI – sostegno puro al tango avvalorando i concetti di energia ed armonia. Con lezioni di tango, momenti di pratica di tango da soli, in coppia,  a ruoli scambiati, pratica di taiji nelle quattro stagioni, meglio all’aria aperta dopo aver appreso le azioni fondamentali, analogamente a quanto avviene nelle lezioni di tango!

Buon lavoro! Personalmente sono a disposizione, con orari flessibili da concordare, e  pazienza infinita per ottenere ottimi risultati. Recentemente ho  registrato il Metodo OttoA, maturato in molti anni di ricerca sul campo e in cui credo profondamente.

M° Laura Sasso – info 330560997

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Cfr sezione PUBBLICAZIONI

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