BIOENERGETIC LANDSCAPES DICEMBRE 2015

BIOENERGETIC LANDSCAPES DICEMBRE 2015

033023017013009 - Copia019i018021

 

Il rilievo fotografico  si commenta da sé. Si tratta di uno scherzo climatico o di qualcosa più volte raccontato da Luca Mercalli nei laboratori di Architettura e Tecnologia al Politecnico di Torino?

Di fatto, queste specie, superata  l’estate molto assolata, ora sembrano dare il meglio di sé. E il caso della lavanda stoecas, della rosa gioia, dell’iris barbata viola, del calycantus che cela i suoi fiori profumatissimi sotto le foglie che stentano a cadere, della siepe di lonicera caprifolium ancora fiorita, della castanea sativa con le foglie ancora dorate, del pyrus e dell’erigeron karvinskianus in piena fioritura.

L’immagine in evidenza è riservata alla rosa gioia, tra le più terapeutiche per il suo alto livello energetico. Essa è frutto di pazienti lavori di  ibridazione eseguiti nel 1935 da Francis Meilland, figlio di Antoine, cosiddetto papa Meilland, e dedicata alla madre M.me A. Meilland. Con gli accadimenti della seconda guerra mondiale, la rosa assume diverse denominazioni: in America ‘Peace’, in Germania ‘Gloria Dei’, in Italia ‘Gioia’.

L’esemplare qui illustrato risale al 1960. Ha subito un trapianto negli anni recenti, ma nonostante gli inevitabili traumi si è rinvigorito.

Ogni fiore è un esemplare a sé per le sue sfumature nelle gamme di verdini, gialli, rosati, per la sua straordinaria luminosità, per le variazioni cromatiche da bocciolo compatto e variegato a corolla splendida per forma e dimensione.

Per chi ne è in possesso è una rosa da custodire e moltiplicare, salvaguardandola dalle false gioia, immesse nel mercato.

E una rosa da mostrare con orgoglio botanico, simbolo di pace e carica di energia terapeutica.

Laura Sasso

Related Posts

No related posts found.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *